23 settembre 2006

Proprio un bel programma....


Magari è ancora un pò presto per giudicare "AnnoZero" (il nuovo programma di Santoro) un Bel programma, visto che la prima puntata l'ho persa e ho visto solo la seconda... ma si vede già il tipo di "taglio".... Quella di giovedì è stata una puntata incentrata su Napoli.. Napoli e i suoi problemi... Napoli e l'omertà.. Napoli e la paura. Napoli e va voglia di vivere.. nonostante la droga, la miseria... le difficoltà. Guardavo il programma e pensavo "Sigh.. che bella che è Napoli (qualche anno fa ci son stato x 4 giorni.. ovviamente è poco, ma almeno ho "toccato con mano" che è davvero una bella città).. perchè si è ridotta così"?
Naturalmente i problemi ci sono ovunque... io stò a Catania... voglio dire.. la mafia, la povertà.. la paura e l'omertà ci sono anche qua, non sto mica scrivendo dal castello di chissà quale regno incantato... ma vedendo il programma, mi son venuti in mente un paio di dubbi... di domande...
Com'è che Napoli è diventata così? Non me ne vogliano i napoletani, ma ultimamente si sente spesso di eventi poco gradevoli legati alla città... Dove sono i motivi che han portato tutta questa droga e questa situazione? Anche se si dovesse tornare indietro di 50.. 100... 200.. o 300 anni.. si deve trovare qualche "responsabile"... colpa di politici? Dei cittadini? Di cosa?
Mi piacerebbe saperlo.. e spero tanto che Napoli trovi il modo di risorgere e di essere apprezzata SOLO e SOLO per la gran bella città che è e per ciò di bello che ha da offrire.
A Napoli.

10 commenti:

bus ha detto...

Troppi luoghi comuni su napoli e dintorni

Troppa poca voglia di uscire da dietro il sipario!

Zero! ha detto...

Dici? io non sono di Napoli.. quindi non posso far altro che fidarmi di ciò che sento e vedo...

flavia ha detto...

ha ragione bus buona domenica

baraonda ha detto...

ciao Zero grazie per aver sollevato il problema "Napoli". Io sono Napoletano e mi permetto di inserire sul tuo blog un articolo che ho scritto qualche giorno fa preso dalla rabbia verso la mia città. Spero che questo ti aiuti a risolvere qualche interrogativo.
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Napoli perduta intitolava l’espresso di questa settimana. Giorgio Bocca scrive un reportage inquitante con il libro Napoli siamo noi. Santoro ci dedica la sua seconda serata del programma Anno Zero.
E’ sfuggita di mano allo stato, alle istituzioni ai cittadini e ai turisti. Abbiamo perso tutti la Montecarlo Italiana. La città della pizza, il sole e il mandolino, della sfogliatella e della musica e oggi un incubatrice di riciclaggio immondizia e traffico di droga. Doveva essere meta di gare di vela e grandi imbarcazioni che si ancoravano nello splendido golfo incorniciato dal vulcano dormiente. Ma ovviamente viene baypassata da piccole realtà indipendentiste vedi Sorrento e Capri che riescono semplicemente a gestire ordine e civiltà. Quei pochi napoletani che potevano lottare sono scappati. Gli imprenditori non investono più. I prodotti musicali, i gadget e gli stereotipi rivestono ragazzini di un autorità e prepotenza che fa paura. Il turista scappa. Nessuno viene a visitarla. I nostalgici che raccontano hanno l’amaro in bocca e il cuore in mano. Gli scaltri hanno capito e sono andati via. Restano loro, la città in mezzo ad una massa prepotente, arrivista, rumorosa e dittatoriale che consuma, macera e distrugge una città sprofondata in se stesso. Quando sembra che abbia toccato il fondo, arriva sempre un altro strato da scavare. Si parlava di rinascimento napoletano. La giunta Bassolino annunciava a gran voce la rinascita e la ripresa della Napoli di una volta. Ma tutto questo non c’è stato. A parte la tinteggiata di piazza municipio e di alcune zone del lungo mare cosa e cambiato? Abbiamo spostato in periferie sempre più degradate i problemi di sempre. Per non parlare di comuni come Giugliano Casavatore Acerra che sono delle incubatrici pronti ad esplodere e a crollare in se stesse. Continuiamo a non vedere, dare per scontato che tutto questo a Napoli e sempre successo. Ma non è così.
Mi viene in mente quando negli anni 50-60 De Sica, Totò, Mastroianni, De Filippo, La Loren giravano i loro film tra i violetti della città. Quando l’unico festival musicale esistente in Italia era della canzone Napoletana.
Oggi di che Napoli parliamo? Basta semplicemente leggere il giornale o accendere la tv o peggio ancora acquistare una guida turistica americana che dice: in Italy non visitate Napoli una delle città più pericolose del mondo…

armando Valente

LaMile ha detto...

ciao zero
ovviamente mi sento chiamata in causa...fosse solo per il mio post di quelche giorno fa...e perché, nonostante da un paio d'anni vivo altrove, mi sento sempre napoletana dentro! Parlare dei problemi di Napoli è cosa ardua. Credo che, in qualche modo, Napoli rispecchi, elevando il tutto all'ennesima potenza, i porblemi dell'Italia. Del resto, provate a negare che, da un po' di anni a questa parte, in Italia non stiamo vivendo un periodo di crisi: economica, sociale, culturale e - soprattutto - politica. Risolvere i problemi di Napoli vuol dire, essenzialmente, risolvere i problemi dell'intero paese!
a presto
e bello il tuo blog!;-)

lizzy ha detto...

Grazie della visita, passa pure quando vuoi. bauuu

Zero! ha detto...

Flavia: Non so.. indubbiamente cmq i problemi ci sono...

Baraonda: Grazie mille a te Armando x il gran bel contributo... non sapevo che ci fossero guide turistiche americane che descrivessero Napoli in questo.. mi addolora....

Lamile: già... si deve pur cominciare a risolvere la matassa da qualche parte no?

Lizzy: torno presto! Bau!!!

beppone ha detto...

annozero e report mi hanno fatto riavvicinare alla tele... spero che evidenziare i problemi aiuti a superarli

Zero! ha detto...

Beppone: Almeno è già qualcosina...

baraonda ha detto...

ciao Zero. grazie per lo spazio e lo sfogo che mi hai concesso sul tuo blog!...ciao armando